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Il Paginone è un toponimo inventato dagli scialpinisti per indicare il versante sud del monte Camicia. Si tratta di un versante molto largo, con pendenza costante (eccetto un breve tratto) e quasi sempre in ottime condizioni. Queste caratteristiche rendono la zona molto appetibile ed infatti questo versante è il più frequentato della zona. La frequenza dipende molto dalle vie di accesso, la piana di Campo Imperatore d'inverno è chiusa al traffico e raggiungerla non è semplice; di solito viene aperta la strada che sale da Castel del Monte per via delle piste di fondo ma questo non è sempre vero ed è saggio informarsi in anticipo sulle condizioni di viabilità, poichè il rischio di trovarsi bloccati poco dopo il paese è concreto. Quando la strada è aperta si può arrivare fino a Fonte Vetica e quindi gli itinerari più accessibili sono proprio quelli che riguardano il monte Camicia.

Tre sono le discesa classiche in questa zona: il vallone di Vradda, il Colle dell'Omo Morto e il Paginone. Le ultime due sono abbastanza simili e spesso l'itinerario che passa per il colle dell'Omo Morto viene preferito in salita. Anche il vallone di Vradda è preferibile percorrerlo in salita anche se oggettivamente è più pericoloso. Anche il Paginone può essere pericoloso per le valanghe, e il rifugio distrutto alla base lo testimonia, però essendo un versante esposto al sole favorisce l'assestamento della coltre nevosa in tempi più rapidi e a volte bastano pochi giorni per avere un manto stabile e poco pericoloso. La discesa è piacevole anche se monotona, il pendio è abbastanza costante eccetto il primo tratto, poco sotto la cima. Qui occorre essere prudenti poichè si raggiungono i 35° e, se la neve è ghiacciata, può essere necessario l'uso dei ramponi. Superato questo tratto il pendio si fa meno ripido fino al fondo della piana di Campo Imperatore nei pressi della ex miniera di lignite (o di bitume). Questa miniera che non è mai entrata in funzione perchè la sua costruzione è terminata in concomitanza con lo scoppio della seconda guerra mondiale e quando questa è finita non è stata più ritenuta conveniente. Si tratta di una miniera che doveva servire ad estrarre il bitume dalle rocce per poi ricavarne la lignite (carbone). Le rocce tra il Prena e il Camicia sono tra le più antiche del gruppo e per tutto simili alla dolomia.
Questa salita permette anche di visitare alcuni dei borghi più suggestivi d'Abruzzo: Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio. Entrambi questi paesi si trovano lungo la strada per raggiungere Castel del Monte e una visita, per chi non conosce questi luoghi, è d'obbligo.
Complessivamente il Paginone è un'escursione classica, molto frequentata, un po' monotona ma dal panorama superbo.

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Accesso

A differenza della stagione estiva, d'inverno è possibile raggiungere la piana di Campo Imperatore solamente da Castel del Monte. Giunti al paese si seguono le indicazioni per Campo Imperatore e una volta superato il valico di Capo di Serre (1599 m) si ridiscende fino al piano e si parcheggia nei pressi del ristoro Mucciante vicino al bivio per il rifugio Fonte Vetica.

Salita

Dal bivio vicino al ristoro Mucciante (1506 m #) si segue la valle della Macina # che costeggia le pendici della montagna # fino a raggiungere la zona chiamata i Caldai dove, con una breve salita si arriva ai ruderi della miniera di lignite (1764 m, 1.15 ore, 3,5 Km #). Qi si segue per un breve tratto la strada quindi si inizia a salire decisi per un valloncello sulla sinistra # (questa zona è chiamata l'Altare #). A quota 2050 m circa si esce dal vallone e il versante si fa largo e regolare #. Senza via obbligata ci si tiene sulla sinistra e si raggiungono le roccette sotto la vetta. Qui si obliqua verso sinistra fino a portarsi sulla cresta principale da dove si raggiunge in breve la vetta (2564 m, 3.30 ore).

Discesa

Per lo stesso itinerario.


tracciato monte camicia per il paginone

Dati tecnici

  • Dislivello: 1100 m circa
  • Difficoltà: BS
  • Orario complessivo: 4.00/5.00 ore
  • Sviluppo in salita: 7.5 Km circa
  • Esposizione: prevalentemente sud
Bibliografia
  • La Montagna Incantata Vol. 1 - Luca Mazzoleni
  • Gruppo del Gran Sasso - Claudio Persio - CDAA
  • Tracce di sci in Appennino - Luigi Filocamo e Valentino di Salvo
Cartografia
  • Carta 1:25000 Gran Sasso - CAI Sezione di L'Aquila
  • Carta 1:25000 Gran Sasso - SER (Società Editrice Ricerche)
  • Carta 1:25000 Gran Sasso - Edizioni Il Lupo

Immagini

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