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Gole del Garrafo || (Parco Naz. del Gran Sasso e Monti della Laga)

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vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Fino a poco tempo fa semisconosciuto, questo angolo dei Monti della Laga è oggi abbastanza famoso e frequentato. Le gole del Garrafo si snodano per oltre 2 Km, circondate da alte pareti rocciose che a tratti distano pochi metri l'una dall'altra. Il percorso che risale la gola è parzialmente attrezzato con corde fisse, alcune aleatorie, per cui è riservato ad escursionisti esperti. Spesso occorre guadare il torrente immergendosi nell'acqua fino al ginocchio, in numerosi tratti se la roccia è bagnata, può essere pericoloso perchè molto scivolosa. Il periodo migliore quindi è l'estate piena, quando la portata del torrente è minima e la roccia asciutta.

Questo tratto di valle immerso nel verde è ancora molto selvaggio. La roccia, stranamente, è calcarea e questo ha permesso la formazione di un vasto sistema ipogeo con alcune cavità molto interessanti. Qui infatti è il regno dell'acqua sulfurea, le terme di Acquasanta sono conosciute da millenni e ancora oggi molto apprezzate. In alcune grotte è possibile vedere polle di acqua caldissima che risale dalle profondità della terra. In una di queste grotte (grotta Fredda), pochi anni or sono (2007), lo speleologo Maurizio Montalbini vi restò chiuso per diversi mesi effettuando un esperimento di isolamento spazio-temporale.
Per visitare le grotte occorre rivolgersi all'Associazione Speleologia Acquasantana www.asaspeleoclub.it.

Lungo le gole sono possibili diversi itinerari, purtroppo la bassa quota, la folta vegetazione e la mancanza di manutenzione rendono la maggior parte dei sentieri poco agibili. La soluzione ottimale consiste nell'arrivare fino alla fine delle gole e quindi tornare indietro per la stessa strada. Sotto sono relazionati alcuni possibili itinerari, in estate sono sconsigliabili per via della fitta vegetazione, speriamo che il comune o la provincia si faccia carico della pulizia di questi tracciati, alcuni molto antichi e interessanti.
Nei mesi estivi è anche possibile riuscire a non bagnarsi nei numesori guadi, negli altri mesi praticamente impossibile, attenzione nel caso di forte portata perchè può essere molto pericoloso. Pericoloso è anche il tratto appena fuori le gole, prima di giungere ad una vecchia discarica (vera pazzia dei decenni passati, quando la "monnezza" si buttava a fiume), qui occorre fare molta attenzione perchè la traccia è esile ed una eventuale caduta potrebbe avere gravi conseguenze.

Un itinerario estivo, sicuramente consigliato nel tratto delle gole comunque da fare con attenzione.

Accesso

Da Acquasanta Terme, si prende la strada bianca che inizia proprio a fianco dall'ultima casa del paese (verso monte). Questa strada conduce a Vallecchia e Matera. Appena imboccata, deviare subito a sinistra per una stradina che, con andamento pianeggante costeggia il fosso e termina nei pressi di una casa con cancello, qui si parcheggia sulla destra (meno di 1 Km da Acquasanta, piccolo spiazzo, 420 m circa).

Le Gole

Dati tecnici

  • Dislivello complessivo: meno di 200 m
  • Difficoltà: EE
  • Orario A/R: 3:00/4:00 ore
  • Sviluppo complessivo: 3.00 Km circa
  • Segnaletica: praticamente assente

Dal parcheggio (420 m) si prende il sentiero che, in piano #, costeggia in alto il torrente. Dopo una lieve discesa si raggiunge un ponte di legno che permette di attraversare la forra #. Subito oltre si incontra un altro ponticello sopra un minuscolo fosso #. Superato anche questo la mulattiera compie un tornante; dopo pochi metri attenzione perchè occorre lasciare il sentiero principale e prendere la traccia che scende verso sinistra. Giunti quasi sul fondo, ad un incrocio seguitare a destra finchè non si arriva ad una corda fissa che permette di scendere sull'alveo del torrente #. Da qui si risale il fiume # a volte a destra a volte a sinistra sfruttando le varie corde fisse e cercando la traccia che comunque è sempre visibile. Giunti nel tratto dove la gola si allarga # e le pareti si fanno meno scoscese il sentiero inizia a salire lentamente per superare una strettoia. Qui è meglio girare e ritornare al punto di partenza per lo stesso itinerario (3:00/4:00 ore).


Anello del Garrafo

Dati tecnici

  • Dislivello complessivo: poco più di 200 m
  • Difficoltà: EE
  • Orario complessivo: 4:00/5:00 ore
  • Sviluppo complessivo: 6.00 Km circa
  • Segnaletica: qualche segnavia # #

Dalle gole si prosegue per il sentiero che supera l'ultima strettoia quindi oltrepassa una vecchia discarica # e attraversa poi il fosso che passa sotto Pito (Rio Faete, 480 m, 2:00 ore). Dopo pochi metri si attraversa il Rio Garrafo e si prosegue sull'altra sponda continuando a seguire il torrente fino ad incrociare un ponte di legno #. Se lo si attraversa, tramite sentiero, si può salire fino al paese di Pozza (648 m, 0:30 ore A/R).

Sempre sullo stesso versante dopo pochi metri si raggiunge un vecchio mulino # # # #. Prendere a destra una esile traccia che in breve incrocia un sentiero più largo (500 m circa). A sinistra e sempre su questo sentiero si traversa lungamente fino a giungere in località Pietra Stretta con una casa isolata con fonte (617 m, 2:30 ore #). Da qui se si vuole andare ad Umito occorre scendere al fiume e risalire l'altro versante (0:30 ore A/R). Tornare indietro per poco e, ad un bivio, prendere a sinistra, questo sentiero ripercorre tutto il versante fino ad arrivare al borgo di Vallecchia (600 m circa, 3:00 ore #).

Usciti dal paese, dove termina il guard-rail, scendere pochi metri e seguire il sentiero che scende lentamente. Questo sentiero, spesso delimitato da un muro a secco verso monte, traversa lungamente e riconduce al bivio poco prima il ponticello incontrato all'andata. Da qui facilmente fino al parcheggio (4:00 ore).

Variante

Dal bivio poco sopra il mulino (500 m circa), prendere a destra e raggiungere il minuscolo paese abbandonato e pericolante di Gaglierto (505 m #). Qui, immersi nella folta vegetazione, occorre puntare all'ultima casa in alto dove una traccia, via via più netta traversa verso destra # e dopo aver superato un fosso sale a Vallecchia (0:30 dal bivio).


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Bibliografia
  • Figlie dell'acqua e del tempo
  • Mont della Laga, le più belle escursioni
Cartografia
  • Carta 1:25000 Monti della Laga - SER

Immagini

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