vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi La valle degli Scoiattoli è una valle secondaria della Montagna di Campli. Si può accedere sia da Roiano che da Battaglia, nella relazione abbiamo preferito salire da Battaglia un poco più lunga ma più completa. La valle è bella, molto boscosa con imponenti bastioni rocciosi sulla destra che danno un tocco "dolomitico". Naturalmente la gran parte dei sentieri sono stati trasformati in piste di servizio per il taglio della legna e altro. L'itinerario descritto, che segue fedelmente il fondo della valle, per gran parte segue una di queste piste. Nella valle sono presenti diversi rimboschimenti di conifere. Le strutture rocciose sulla destra, nella parte alta, sono percorse da diversi percorsi di arrampicata, questi sono strati tracciati da alpinisti teramani (Pino Sabbatini e Paolo de Laurentis). Le vie sono attrezzate con fix su roccia molto buona. Per via dell'avvicinamento però sono poco frequentate. In totale si tratta di una gita di circa 12 Km e della durata di 3-4 ore circa, adatta a tutti.

Accesso

Dalla statale SS 81 Picena Aprutina che collega Ascoli a Teramo al Km 26.5 tra Campovalano e La Traversa si lascia la statale e si prende per Roiano e Battaglia. Al primo bivio si prende a destra per Battaglia e oltrepassato un torrente (Fosso Grande) ad un tornante verso destra si parcheggia (a sinistra inizia una strada sterrata, 650 m circa).

Relazione

Si segue la sterrata che dapprima in piano costeggia il torrente sulla sinistra quindi lo attraversa (643 m) e continua sull'altro versante. A quota 750 m circa si incrocia l'altra strada che proviene da Roiano. Si continua nel fondo della valle passando dentro macchie di bosco spesso di conifere (rimboschimenti). Dopo poco si giunge ad un nuovo bivio (780 m circa, località le Piane), si lascia a sinistra la pista che risale costeggiando il fosso Piscia l'Acqua e si continua a destra poco sopra al fosso Grande. Ancora sul fondo della valle fino ad un altro bivio poco oltre il fosso Spacca l'Acqua (840 m circa), anche qui si continua per il ramo di destra, semi pianeggiante. Poco prima di una confluenza la pista scende leggermente, attraversa un primo fosso e risale ripida sul crinale che divide i due fossi. Ancora costeggiando il fosso Grande si superano altri bivii minori. Quando la pista inizia a salire, ad una netta curva verso sinistra, si lascia la pista e si segue il sentiero che inizia sulla destra (1015 m circa). Il sentiero continua a costeggiare il fosso quindi lo attraversa e si innalza con numerosi zig-zag nel foto bosco di faggi (bosco Ciardino). In questo tratto il sentiero si biforca più volte ma sono tutte brevi varianti del sentiero principale che sbuca infine alla Forchetta (1260 m, 2 ore).
Dopo una prima breve discesa il sentiero si biforca, prendere a sinistra, in lieve salita. Si oltrepassa una crestina quindi il sentiero continua in falsopiano fino a sbucare sulla strada che proviene da Piano Maggiore, nei pressi di un casolare di pastori (1277 m). Si segue la strada per un breve tratto quindi la si lascia ad incrocio con una pista sulla sinistra (1290 m ). Al bivio prendere la pista che scende dritta nel bosco e non quella che sale sulla cresta. Appena scesi qualche metro lasciare anche questa strada* e prendere il vecchio sentiero che scende alla sua sinistra. Per questo senza grosse difficoltà si scende velocemente sul fondo della valle dove si incrocia il sentiero di salita e per questo si torna indietro al paese (3.30 ore). * Se si segue questa pista, dopo qualche curva questa diventa sentiero ma si tratta di un sentiero fatto dalle biciclette e scende giù abbastanza dritto e scomodo. La traccia ha eroso il terreno e l'acqua sta facendo il resto rendendolo incassato e scivoloso. Sconsigliabile.



Dati tecnici

  • Da Battaglia alla Forchetta (Anello)
  • Dislivello: 750 m circa
  • Difficoltà: E
  • Orario: 3.30/4 ore
  • Sviluppo: 12 Km circa/
Bibliografia
  • I Monti Gemelli (SER Società Editrice Ricerche))
Cartografia
  • I Monti Gemelli (CAI Ascoli Piceno)

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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