"La corda è finita e chi arrampicava è arrivato a terra". Questa tipologia di incidente, sconosciuto fino a poco tempo fa, oggi sta diventando tristemente usuale.

Le vie sono state "tirate" al massimo e quindi è sempre più facile trovare tiri di 35 metri, naturalmente non è un problema per chi possiede corde di 70 m.
Ma ci sono sottigliezze (grandi come una casa) che spesso non vengono tenute da conto; primo: chi assicura spesso si allontana dalla verticale del tiro e può arrivare a spostarsi anche di diversi metri, risulta chiaro che se uno si sposta di qualche metro la corda può non bastare per arrivare a terra; secondo: la corda può essere più corta (PIU' CORTA!!!!).

E qui viene il bello, sono trent'anni che arrampico e frequento corsi di tutti i gradi ma non avevo mai sentito dire, nè tantomento letto, che le corde si accorciassero (come me quasi la totalità degli istruttori consultati).
Ebbere sembra proprio che le cose stiano così, le corde con l'uso tendono ad "incicciottirsi" e di conseguenza (?) a ritirarsi. Le uniche notizie scritte che sono riuscito a trovare si trovano sul sito della Beal dove sta testualmente scritto: "Da notare che con l’uso la corda si ingrossa, accorciandosi fino al 10 %".

Ho chiesto a tutti gli istruttori della scuola di Alpinismo del Piceno di farmi avere i dati sulle corde di loro proprietà e sto inserendo tutto in un foglio riassuntivo.

Dai primi dati risulta già chiaro che le corde spesso (non sempre) sono più corte, anche del 10%. L'invito per ora è di tenere in massima considerazione questo dato ed ogni volta che si affronta una via stare molto ma molto attenti.
Naturalmente tutti sanno che alla fine della corda va fatto il nodo ma è altrettanto chiaro che se ho fatto la stessa via l'anno precedente e non ho avuto problemi sono "tentato" di dimenticare questo particolare. Invece occorre farlo "a prescindere".

Porterò questa problematica in Scuola Centrale perchè penso che un dato così importante non può non essere pubblicizzato e riportato a lettere cubitali sui tagliandi delle corde, anzi, secondo me, andrebbe considerato un test UIAA come lo sono l'allungamento e il numero di cadute.

Quando avrò ulteriori dati li pubblicherò intanto se qualcuno di voi ha informazioni più dettagliate può farmele avere così da poter discutere con la Commissione Materiali in modo più proficuo.
Pe ultimo: non sarebbe il caso (per chi attrezza le vie) di tenersi un po' di margine e non fare itinerari di 70 m (complessivi) esatti?