vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Bella! E difficile. Incontro con Camelia, sulla Prima Spalla del Corno Piccolo è una via di placca, esclusivamente di placca, aperta nel 1986 da Pio Pompa (proprio il Pio Pompa dei servizi segreti rimasto invischiato nello scandalo di qualche anno fa*) e, nel tratto finale che permette di uscire dritti, da Paolo Caruso; sempre nello stesso anno. Proprio quest'anno (2010) la via è stata riattrezzata completamente, a posto dei vecchi spit sono stati messi degli ottimi fix in acciaio inox. Le nuove protezioni sostituiscono quelle precendenti rispettando così la scelta dei primi salitori, un intervento che potremmo chamare "conservativo" e a tratti migliorativo in quanto alcune protezioni sono messe meglio di quanto era stato fatto in apertura. Il plauso per questa opera di "restauro" va a Paolo De Laurentis, Toni Caporale e Andrea Giorgetti.

* Pio Pompa
Un persongaggio veramente incredibile. Di originii teramane, ha frequentato il Gran Sasso per molti anni aprendo bellissime vie (solo per citarne alcune: Maria Grazia Mondanelli e Incontro con Camelia). Protagonista di incidenti clamorosi come quello accorso alla sua compagna di cordata (Jazmin Palozzo) sulle Placche di Manitù; lei cadde sul traverso della via e, poichè era senza casco, la caduta le fu fatale. Meno gravi i "voli" che hanno accompagnato la sua carriera (Di Federico-De Luca a Pizzo Intermesoli, sul Monolito), varie fratture ma niente di irreparabile. Terminata la sua carriera alpinistica inizia la sua carriera al SISMI che però è terminata come tutti sappiamo. Sindacalista della CGIL, militante del PCI, alpinista, 007 ed infine depistatore uno che ha saputo cambiare volto innumerevoli volte. A noi è rimasta famosa la frase con cui (negli anni '80) si presentava: "Salve, sono Pio Pompa e faccio l'ottavo". Veramente incredibile.

Attacco

Proprio sotto la verticale della grossa scaglia poco prima del limite destro della parete.

Dati tecnici

  • Aperta da: Pio Pompa e Carlo Di Marco 8-1986 uscita Paolo Carruso e Laura Putti nel 1986
  • Sviluppo: 180 m
  • Difficoltà max: VII (6b+)
  • Materiale: 8/10 rinvii, una serie di dadi e friend, cordini
  • Orario: 2-3 ore

Relazione

1 tiro
Dritti per placche fino al diedro di sinistra della scaglia. Si risale il diedro fino al termine della scaglia.
S1: 35 m, 1 cl., V (sosta 2 fix).
2 tiro
Seguire la fila di fix dritti sopra la sosta.
S2: 30 m, 6 prot. 6b+ (sosta 2 fix).
3 tiro
Obliquare poco a destra (ch.), puntare ad una clessidra quindi dritti sui fix.
S3: 30 m, 6 prot. 6a+ (sosta 2 fix).
4 tiro
Ancora dritti per placca, giunti sotto lo strapiombo (possibile sosta) puntare ad un cordino su clessidra, rimontare lo strapiombo quindi dritti fino alla sosta.
S4: 50 m, 5 prot., V+ (sosta 2 fix).
5 tiro
Traversare a sinistra pochi metri quindi dritti per placca fino alla cima della spalla.
S5: 30 m, IV+

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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